Un distillato di Romagna, attuale ed indispensabile

Un distillato di Romagna, attuale ed indispensabile

Partiamo da una considerazione generale, legata alla vita di tutti giorni nell’Italia di oggi. Ai rapporti tra la gente.
Una considerazione che riconferma un vecchio assunto: alla “socialità” non si può rinunciare! Persi, forse per sempre, i rapporti sociali spontanei, popolari, che connotavano profondamente l’Italia contadina, pre-industriale e, poi, industriale, affiora nella società attuale – atomizzata, che spinge l’individuo ad un certo isolamento – la necessità per tutti, per molti, di ‘ricostruire’ e recuperare legami, relazioni e amicizie in maniera deliberata, cosciente. Da qui la scelta, per individui, per coppie, per famiglie, di aderire alla vita di associazioni, club, circoli, ecc… logicamente, si tratta di una motivazione che si somma ad altre (all’interesse specifico per l’attività svolta dal nuovo ambiente), molte volte neppure avvertita chiaramente, ma che certamente rappresenta una concausa dell’attuale “boom” associazionistico. Come dire: “non hai amici, te li cerchi…” Ecco, l’Emilia Romagna è stata un precursore formidabile di questa “socialità all’italiana”.
Qui sono nate le prime cooperative, le prime società di mutuo soccorso, le prime associazioni.
E tutto questo già nell’Ottocento più profondo. Una Storia tutta da scoprire e da rivisitare.
Quello che vorremmo progettare è una vacanza dedicata – oltre al sole e al mare – anche all’incontro con questa Romagna: a partire dai ritrovi della sua socialità (dai centri sociali ai vari comitati di quartiere…), dalle cooperative, dall’associazionismo (volontariato in testa), dai comitati turistici alle organizzazioni di borgata…
Cosa ne dite?

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