Quello dei Centri Sociali un mondo in completa evoluzione

Quello dei Centri Sociali un mondo in completa evoluzione

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Ed ora è nata pure una “vetrina” dedicata alle attività (crescenti) che si stanno sviluppando in questi ambienti

I Centro Sociali italiani sono entrati, da tempo, in una nuova fase: quella che unisce la pratica del tempo libero con quella tipica del volontariato. Oltre a giocare e ballare (tanto per semplificare), oggi più di ieri le sedi dei Centri ospitano tante iniziative di tipo culturale, sociale, assistenziale, solidaristico… Si può dire che non esista Centro Sociale che non veda al proprio interno, con i propri soci, nuove attività, anche contraddistinte da una progressiva creatività. A dare risalto a questa nuova fase è, naturalmente, l’Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti che, con il proprio mensile on-line, a partire dal giugno 2019, ha lanciato l’idea della Vetrina delle buone pratiche: ovvero “uno spazio dove raccogliere, condividere e dare visibilità a tutte le iniziative virtuose e meritorie che i nostri Centri realizzano ogni giorno su tutto il territorio nazionale. E’ una maniera per riconoscere e valorizzare il lavoro dei nostri volontari, dei nostri eroi della quotidianità e stimolare un processo emulativo all’interno di tutta l’Associazione…” 

Volete qualche esempio, tratto proprio da questa nuova rubrica? Tra le decine e decine di iniziative abbiamo scelto un piccolo campione, in grado di rappresentare la variegata e multiforme mole di attività originate da questa valida componente del volontariato italiano.

 

* La Palestra Informatica a Firenze, presso il centro anziani “Il Grillo Parlante”, è impegnata da oltre un decennio nella promozione delle attività̀ digitali per il pubblico over 50. “Se qualche anno fa era prioritario rompere il ghiaccio e avvicinarsi all’uso del PC o dello smartphone con gradualità̀ e sfatare miti che rendevano la tecnologia come un mostro da affrontare, oggi tutti hanno un telefono di ultima generazione e un pc connesso; il boom della tecnologia e di internet ha costretto tutti a superare il “divario digitale” per esigenze quotidiane, per trovare informazioni o documenti, o semplicemente per rimanere in contatto con figli e nipoti dall’altra parta del mondo”.

* Nell’ottica di promuovere la tutela di salute e benessere, il Centro Sociale Anziani “Latina” organizza gli appuntamenti con “Orto Alzheimer” presso la Casa per Anziani “Pietro Corradi”, per permettere alle persone affette dalla patologia di preservare le proprie capacità cognitive e motorie non ancora completamente compromesse dalla malattia. Consapevoli della natura terapeutica dell’agricoltura, si vuole altresì arricchire la vita quotidiana degli anziani, in termini di attività all’aria aperta e di accrescimento del senso comunitario

* “Rapporto tra generazioni – il centro sociale anziani S. M. Goretti, a Vico nel Lazio (FR) – incontra i bambini della scuola elementare”: presso la Ludoteca della scuola materna di Pitocco  si è svolta la premiazione di un progetto indetto dall’associazione provinciale dei centri sociali ANCeSCAO di Frosinone che aveva come obiettivo e finalità̀ principale quella di valorizzare il rapporto tra le varie generazioni e in particolare modo tra nonni e nipoti.

* Tre incontri nella Sala Patrizi aperti a tutta la cittadinanza in collaborazione con i Centri ANCeSCAO di Siena, il patrocinio del Comune di Siena, con specialisti in neurologia, psichiatria e geriatria.

* Il Centro Sociale “Gino Baiesi” di Valsamoggia ha istituito un corso di italiano per donne e ragazze straniere. “L’attività̀ è nata da una crescente richiesta nel nostro Municipio da parte di ragazze straniere che necessitano di uno strumento che consenta loro il miglioramento della comunicazione per entrare al meglio sia nel mondo lavorativo, ma anche e soprattutto nel tessuto sociale della nostra realtà.”

* Il Centro Anziani Autogestito di Monte Porzio Catone, in collaborazione con il Comune ha organizzato un progetto che ha lo scopo di introdurre presso il Centro la figura di uno specialista che visiti periodicamente e in forma del tutto gratuita i soci, per testare il declino delle funzioni cognitive più o meno patologiche.

* Presso il Centro Sociale “A. Palladio” di Mira (VE): “Cinque giorni alla settimana (dal lunedì̀ al venerdì̀), per tutto il periodo dell’anno, i volontari della nostra associazione ritirano i pasti presso la mensa comunale e li consegnano al domicilio delle persone individuate dai servizi sociali del Comune di Mira che si trovano in condizioni di disagio dal punto di vista fisico e/o economico. La consegna pasti a domicilio alle persone che si trovano in condizioni di disagio dal punto di vista fisico e/o economico è un’attività̀ che la nostra associazione svolge per conto dei servizi sociali del Comune di Mira da parecchi anni, ed è un’attività̀ sociale utilissima perché́ dà la possibilità̀ a persone, che non sono in grado di farlo da sole, di nutrirsi in maniera equilibrata e in base alle loro esigenze fisiche. Per alcune di queste persone, il volontario che consegna i pasti è l’unica persona che vedono durante tutto il giorno e a cui possono raccontare la storia della loro vita, le malattie e i problemi…”

 * Il Centro sociale di Palmetta (Terni), organizza ORTO 21. L’Orto21 ha l’importante ruolo di essere luogo di incontro e di integrazione intergenerazionale, per i giovani, gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità̀. Il progetto propone attività̀ collettive di giardinaggio, orticoltura e frutticoltura, al fine di promuovere l’educazione e la formazione di adulti e bambini, il rispetto per l’ambiente, la creazione e il consolidamento di legami sociali.

Chi è interessato ad approfondire l’argomento e, magari, a ricevere il mensile on-line può visitare  il sito www.ancescao.it

Alexia Vanni

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