Cos’è cambiato da quella volta? Dalle prime esperienze di turismo sociale, targate anni Settanta

Cos’è cambiato da quella volta? Dalle prime esperienze di turismo sociale, targate anni Settanta

Si è già parlato del legame simbolico che si è stabilito fra Rimini e Nichelino, comune della provincia di Torino: in media 600 persone che ogni anno arrivano nella cittadina romagnola per trascorrere due settimane di vacanza. Sono i turisti della terza età del comune di Nichelino. Un sodalizio nato dall’incontro tra i due Comuni nel lontano 1973 e che diventò uno dei primi esempi di turismo sociale in Italia. Ancora oggi, dopo 40 anni consecutivi, i gruppi “senior” organizzati dal Comune di Nichelino scelgono la città di Rimini come meta di questa formula di turismo, che negli anni si è profondamente rinnovata. Ma cos’è cambiato di fondamentale? All’inizio quello che gli ospiti desideravano era un soggiorno ben pre-confezionato: tutto programmato, dalle escursioni, alle serate, alle visite guidate; un pacchetto rigido, fin nei piccoli dettagli. Oggi no, i protagonisti (questi, sì, veri protagonisti) vogliono muoversi in completa autonomia, magari in piccolo gruppi; conoscono bene il nostro territorio, i nostri centri storici, i nostri centro sociali; frequentano mostre, musei e mercatini; partecipano alle innumerevoli manifestazione che arricchiscono, ogni anno di più, il nostro calendario; hanno amici sul posto che ritrovano, magari, al dopolavoro ferroviario; sono sempre più interessati alla nostra storia… hanno seguito con interesse gli scavi, a partire dal 1989, che in piazza Ferrari permisero di scoprire la domus di un chirurgo appartenente alla secondo secolo d.C.

Anche da questo piccolo osservatorio possiamo capire, una volta di più, come tutto sia cambiato: ora le persone arrivano ad una certa età con una preparazione nettamente superiore, la quale alimenta in loro una voglia di conoscenza e di approfondimento che… anche “la vacanza al mare” non può deludere!

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