Cos’è cambiato? Siamo invecchiati o siamo ringiovaniti?

Cos’è cambiato? Siamo invecchiati o siamo ringiovaniti?

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Facciamo il punto, al volo, su come è mutata Rimini negli ultimi 30 anni (esattamente 27)

Cos’è cambiato in 27 anni?

Proviamo a domandarcelo, consultando quello che scrivevamo nel lontano (o vicino?) 1993, e precisamente nel marzo di quell’anno, sulla prima pagina di un periodico riminese. E come al solito, con la testa sempre rivolta al turismo, ci interrogavamo sulle nostre capacità attrattive e su cosa ci trovassero di buono i nostri ospiti in una vacanza dalle nostre parti…

 
Dieci buoni motivi per tornare a Rimini, anzi undici...
 
  • perché pensate che vale la pena regalarvi una vacanza alla faccia del Governo
    e di Tangentopoli
  • perché pensandoci bene i vostri soldi qui valgono un po' di più
  • perché quella volta che siete andati in Spagna vi siete sentiti presi in giro
  • perché farsi un bel bagno quando in città ci sono quaranta gradi all'ombra è 
    una bella soddisfazione (e il nostro mare non è certo l'ultimo della graduatoria!)
  • perché dà gusto scoprire che a Rimini non ci sono solo ombrelloni, ma anche 
    duemila anni di storia, qualche parco e dolci colline che anticipano un entroterra 
    maestoso quanto sconosciuto
  • perché erano anni che non inforcavate più una bicicletta
  • perché a Rimini avete lasciato un pezzo della vostra vita e tornate a riprendervelo
  • perché guardando vostra moglie negli occhi vi siete ricordati di quella passeggiata
    sul molo di Rimini di tanti anni fa, gelato alla mano
  • perché i vostri amici vengono tutti a Rimini, e giocare a tresette sulla spiaggia è
    meglio che al dopolavoro
  • perché qui conoscete tutti: l'albergatore, il bagnino, il tabaccaio sono vostri
    amici (e quest'anno di cose da discutere ce ne sono, eccome!)
  • perché Rimini (non abbiate paura di ammetterlo) è ormai la vostra seconda città.
 

E allora? La prima impressione è che la nostra città negli ultimi decenni abbia puntato ad approfondire e, soprattutto, a potenziare ciò che a quei tempi emerse con evidenza: una vacanza alla portata di tutti (da ogni punto di vista); un mare che non fa perdere la testa… ma neppure la salute; un’attenzione alla cultura e alla storia di questa terra da parte di tutti i nostri operatori (pubblici e privati), con la convinzione (vera, oggi come oggi) che il turismo moderno si aspetti anche questo da noi; ed infine quella ‘cordialità’ che tutti ci hanno sempre riconosciuto, e che non si deve perdere per strada: è l’eredità più grande che ci siamo ritrovati… ma, attenzione, l’eredità non è l’appropriazione di una rendita, ma è una riconquista sempre in corso, come dice Massimo Recalcati (e qui le cose si complicano… ma ce la caviamo ancora bene, e abbiamo tutto il tempo per pensarci).

Giuliano Ghirardelli

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