Cosa fanno i pensionati tutto il giorno? A partire dalla mattina

Cosa fanno i pensionati tutto il giorno? A partire dalla mattina

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Ragionano su ogni cosa, non arretrano di fronte a nulla. Anche se la tecnologia a volte sembra più preoccupante di tanti altri aspetti della vita… nonostante la pubblicità dei nuovi smartphone che si propongono di portare una tecnologia di livello superiore anche ai più anziani!

Metti due pensionati, di quelli anche molto attivi, che si incontrano al bar per la lettura quotidiana dei giornali; soprattutto la stampa locale. Sono abituati a fare il punto della situazione, con due battute al volo. La loro conversazione parte dai furti nelle case: troppi nelle ultime settimane! Poi passano a difendere o ad attaccare la Juventus. Anche per i vincitori compulsivi… ad attenderli c’è sempre una sconfitta dietro l’angolo (pensa e spera uno dei due). Non può logicamente mancare un accenno alla politica, che a differenza del passato ora spazia da Washington a Pechino, da Salvini a Grillo o da Renzi a D’Alema. “Beh, cambiamo discorso”, sentenzia il meno appassionato a quelle problematiche rompicapo. Poi è inevitabile dare un’occhiata ai rispettivi telefoni cellulari, appoggiati sul tavolino accanto ai giornali. Anche lì è il caso di fare il punto. Ma su quello sono d’accordo, con un tacita intesa: quei due piccoli Nokia non sono più all’altezza dei tempi! Lo dicono soprattutto i nipoti, che da tempo possiedono uno smartphone. “Allora cosa facciamo, lo compriamo?” “Ce la faremo, però, ad utilizzare da soli quel piccolo e diabolico computer tascabile?” E, così, l’acquisto viene rinviato di giorno in giorno. Non senza un po’ di amaro in bocca. Fine del solito incontro quotidiano. Si salutano e ognuno prende la strada di casa. E chissà cosa proveranno e penseranno nella breve passeggiata? Magari un sentimento di ostilità nei confronti di quella iperbolica e inarrestabile innovazione tecnologica che li fa arretrare socialmente. Proprio loro – appartenenti alla comunità dai capelli brizzolati – che fino a pochi anni fa sentivano di aver riconquistato un certo primato: un reddito, una cultura, una saggezza… Rientrando a casa è probabile che almeno uno dei due si diriga verso la sua stanza piena di libri, e dagli scafali estragga un prezioso volumetto – tipo le Operette Morali di Leopardi – e si accomodi sulla poltroncina, con la ferma convinzione di immergersi completamente in uno di quei brani capolavoro. L’intenzione, più o meno cosciente, è quella di prendersi una rivincita nei confronti del mondo esterno che corre corre senza preoccuparsi della meta. Lui pensa.

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