Cosa ci sarà di nuovo nel Turismo targato 2018?

Cosa ci sarà di nuovo nel Turismo targato 2018?

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Sul tavolo ci sono molte carte da giocare, a favore di un rilancio che non riguarda solo il mondo delle vacanze

Prima di tutto, come dicono a Napoli, “ha da passà ‘a nuttata”, che nella situazione attuale si riferisce al giro di boa del 4 marzo prossimo venturo, quando l’Italia dovrà superare e gestire i risultati elettorali, e rilanciare la costruzione di un futuro quanto meno non burrascoso; una nazione che, relativamente al Turismo, dovrà fare i conti e ripartire da questi presupposti :

- il rilancio, alla grande, del turismo italiano è a portata di mano, suffragato dai risultati record degli arrivi e delle presenze nel recente biennio, sempre a patto che il turismo venga considerato come settore industriale leader nel Paese, bisognoso dunque di politiche industriali per crescere e svilupparsi; a questo scopo si dovrà valutare attentamente l’eventualità e la possibilità di puntare al ritorno di un Ministero del Turismo separato da quelli dei Beni Culturali

- la Riviera romagnola non può e non deve tirarsi indietro, nei nuovi processi di sviluppo e di riforma, dal ruolo di componente guida: lo dicono sia i numeri (oltre che la sua cultura turistica) all’interno di un comparto che rappresenta parte rilevante del presente e del futuro del Paese

- non dobbiamo perdere di vista che è il “mare” la prima ricchezza nazionale del nostro Turismo, con un incremento nel 2017 superiore alle altre destinazioni (città d’arte, montagna, laghi e località collinari); come dire: attenzione a non dare per scontata la tenuta del prodotto balneare (vedi i problemi delle strutture balneari e della ricettività, quest’ultima da rinnovare e potenziare con urgenza)

- considerare fondamentale il tema della sicurezza, che l’Italia ha saputo garantire sufficientemente: anche per questo è stata ‘premiata’, a differenza di intere aree come quelle del Mar Rosso ancora in attesa di tornare ai successi del passato, di cui avrebbero tanto bisogno

- realizzare l’alta velocità ferroviaria lungo la costa adriatica, unitamente al potenziamento di tutta la mobilità pubblica, di tutta la mobilità sostenibile

- affrontare il grande problema della stagionalità, sfruttando gli ultimi segnali che ci indicano come possibile un avvio ad aprile ed una chiusura ad ottobre (mica si può vivere lavorando solo tre mesi!)

- in sintesi, e dal nostro punto vista, possiamo tranquillamente sostenere che oltre al successo del turismo balneare è evidente la crescita dell’attenzione al segmento culturale; si assiste infatti – all’interno della vacanza incentrata principalmente sulla fruizione del mare e della spiaggia – ad un interesse culturale rivolto al nostro territorio, alla visita a località ed ambienti di valore storico ed artistico; nel nostro caso specifico si tratta – nella stragrande maggioranza – della vacanza balneare arricchita sempre di più da esperienze significative anche sul piano culturale; infatti risulta ottima la stagione per i musei, ma anche per il turismo escursionistico nei Borghi della Romagna, come pure la frequentazione di kermesse, festival e mostre, senza trascurare il successo del turismo enogastronomico (con la formula, soprattutto, di escursioni nell’entroterra che prevedono la degustazione e l’acquisto di prodotti tipici).

Il Turismo, giunti a questo, deve assumersi tutte le sue responsabilità.

Giovannino Montanari

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