“Chi viene a voi adesso?”

“Chi viene a voi adesso?”

Vi ricordate la domanda di Paolo Villaggio, nei panni del prof. Kranz tedesco di Germania, con cui iniziava un suo famosissimo sketch televisivo, oltre quarant’anni fa?

Si tratta delle stessa domanda che all’inizio di ogni stagione ci poniamo noi operatori turistici romagnoli, e riminesi in primo luogo. Chi deve arrivare da noi, a partire proprio da questa data del 20 giugno? E’ sempre un’incognita, declinata ogni anno in maniera diversa. Ora ci chiediamo: ritorneranno i turisti russi, con la riapertura dell’Aeroporto Fellini? L’Expo convoglierà sulla riviera qualche ospite esotico in più ? Gli italiani è vero che sono tornati a spendere un po’ di più, come dice Confcommercio? La direttiva europea, la Bolkestein, sembra spingere i nostri stabilimenti balneari a raggrupparsi per divenire veri e propri villaggi sull’arenile (funzionanti 24 ore su 24, in attesa di rimanere aperti 12 mesi su 12…), il processo è già iniziato, ora attendiamo una accoglienza positiva da parte dei nostri clienti potenziali. Anche gli ospiti non più giovanissimi apprezzano e frequentano sempre di più la “nuova spiaggia”: lì ci trovano di tutto, dai concerti serali ai campi da bocce, dalla ginnastica dolce alla ristorazione, dalle zone relax al fitness, dalle scuole di ballo ai piccoli centri nautici…

E, poi, diciamola tutta: se mancano i vacanzieri di lunga durata, quelli che soggiornavano per lunghi periodi, ora abbondano i turisti mossi da interessi specifici, da vere e proprie passioni, “tribù di vacanzieri” coinvolti in soggiorni brevi legati al cicloturismo o al wellness, ai motori o al food, ai concerti, alle mostre, alle fiere specializzate, ai congressi, ma perfino al triathlon o al nordic walkers… Come vedete – e parlo, soprattutto, di Rimini – siamo una metropoli sul mare, dove l’Adriatico si sposa con una città ricca di spettacoli, cultura, eventi originali, aperta, apertissima al Mondi del terzo Millennio.

Possiamo, quindi, aprire la stagione senza quel pessimismo che a volte sembra prevalere in Italia.

Giovannino Montanari

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