Una, cento, mille EXPO (più piccole, naturalmente)

Una, cento, mille EXPO (più piccole, naturalmente)

L’Italia è il Paese delle manifestazioni, che oggi tutti chiamano eventi. Non c’è italiano che non ne abbia ideata una (ma a realizzarla, logicamente, non ci arrivano tutti). Una volta, dalle nostre parti, aspirazione diffusa era quella di aprire un ristorante o una discoteca; ma ora le difficoltà economiche hanno tarpato le ali a tante fantasie imprenditoriali. Aprire una azienda, oggi come oggi, è più problematico di un tempo. Ecco un compito urgente per la politica (quella con la P maiuscola): ridurre al minimo gli ostacoli burocratici, agevolare il credito, fare della formazione veramente utile ai giovani che intendono o intenderebbero aprire un’attività in proprio. Il Turismo non è la Siderurgia: a volte si può partire – per dar vita ad una piccola impresa – con la sola buona volontà, magari mettendosi assieme con altri giovani.

Per il momento prendiamo atto che in molte occasione il traino di un’economia, che deve scrollarsi di dosso tante incertezze, è costituito proprio dagli eventi. Ne volete una prova?

Ecco quante presenze valgono a Rimini le varie manifestazioni. Quanto valgono in termini di presenze effettive gli eventi e le festeche scandiscono il calendario turistico della Riviera. Alcuni esempi. La miglior edizione del Sigep (Salone Internazionale Gelateria e Pasticceria) è stata quella del 2014 con 25.803 arrivi e 74.771 presenze. Il week end dell’ultima Notte Rosa ha portato 407 mila presenze. La settimana del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli  ha raggiunto quota un milione e 122 mila del 2013. Il Motogp ha vissuto il suo boom nel 2011 con 347 mila presenze.

E queste sono solo alcune delle tantissime iniziative e proposte che concorrono ad arricchire il panorama dei nostri eventi.

(In ogni numero di questo piccolo giornale on line forniremo e segnaleremo le novità più significative del calendario riminese e romagnolo)

 

Giovannino Montanari

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