Con Bologna forse ce la giochiamo alla pari. Ma in autunno però…

Con Bologna forse ce la giochiamo alla pari. Ma in autunno però…

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Prendete via Indipendenza, vi porterà, dritti dritti, in Piazza Maggiore

Bologna è nostra, di noi romagnoli! La contendiamo decisamente agli amici emiliani. È più nostra che loro. È più vicina a noi, non solo geograficamente. Al massimo possiamo concedere questo: si tratta di una città a metà strada fra la spavalderia guascona che ha sempre animato la Romagna e l’arte del buon vivere (raffinato e pragmatico allo stesso tempo) che contraddistingue l’Emilia. Una volta la città ci incuteva un sotterraneo timore: più colta, più potente, più elegante, più saputona … Ora sembra più alla nostra portata. Siamo cresciuto da molti punti di vista: la nostra vitalità, le nostre università… Come non vedere le grandi novità presenti in Romagna e sulla riviera riminese, a partire dall’esplosività della dimensione spettacolare e culturale fatta registrare, in particolare, dalla sua grande metropoli sul mare. Come non vedere la validità di questa scelta: la proposta di affiancare alla vacanza balneare l’opportunità di conoscere, cogliere e partecipare a tutte le occasioni offerte da una riviera straordinariamente ricca di feste, concerti, spettacoli teatrali, mostre ed esposizioni… Una realtà, quella della nuova Romagna sul mare, che non si propone solo come meta balneare, ma anche come capitale dell’italian lifestyle… e non sono i romagnoli a dichiararlo e a “certificarlo” ma è la classifica del prestigioso Sole 24 ore che vede la provincia di Rimini al primo posto per la qualità complessiva del suo Tempo Libero.

Ma in autunno o d’inverno, Bologna è in testa alle classifiche. Bisogna riconoscerlo: è la città italiana in cui la vita è più piacevole, più confortevole. In quelle stagioni nessun altro centro offre una vita così accogliente, senza nessun complesso d’inferiorità rispetto a qualsiasi altra metropoli. Stili di vita ed abbigliamento, ovvero il look, e il tempo libero, lì, sono sempre un passo avanti. Nel centro storico di Bologna si rimane a bocca aperta ad osservare e ad ascoltare la gente che parla della propria vita, dei pranzi, delle cene, delle vacanze, degli ultimi acquisti… Il consumismo raggiunge livelli di competenza e di sensualità inimmaginabili: basti guardare le vetrine delle botteghe gastronomiche, tipiche della città (ce ne sono ancora, nonostante tutti gli stravolgimenti della nostra epoca). Ascoltare i bolognesi, dunque, e spingersi nelle stradine e nei vicoli medievali attorno a Piazza Maggiore, magari in Via Pescherie Vecchie, rimanere a guardare e riflettere davanti a quelle vetrine stracolme di mortadelle gigantesche, cascate di ravioli e tortellini, cotechini… ecco, tutto questo consente di entrare – meglio della lettura di tanti trattati – nell’essenza della città e nel cuore della sua raffinata cultura materiale. Quando i bolognesi ti raccontano che per creare le famose tagliatelle il cuoco Mastro Zafirano si ispirò alle bionde chiome di Lucrezia Borgia, si avverte come un cortocircuito fra la lussuria del Rinascimento e la bonomia della pasta fatta in casa… 

Ma la città non è solo affari e consumismo. Anzi. La sua sapienza, quella vera, viene da lontano, ed ha raggiunto livelli altissimi: Felsina è una delle capitali degli Etruschi, Bononia è il nome latino della città che ha un grande sviluppo nell’età imperiale romana. Del passato etrusco e romano si conservano alcune tracce nei musei cittadini, ma è al Medioevo ed al Rinascimento che dobbiamo la maggior parte dei monumenti e della cultura che impreziosiscono la città. Circondata da colline, Bologna si offre al visitatore, con il suo centro storico a raggiera, con la sua anima medioevale, coi suoi affascinanti palazzi e le sue suggestive chiese. I quasi 40 km di portici che la attraversano in ogni direzione accompagnano il visitatore alla scoperta di innumerevoli percorsi che immancabilmente conducono alla magnifica scenografia di Piazza Maggiore, alla quale ci si arriva (è consigliabile) da Via Ugo Bassi o da Via Rizzoli.

Bologna antica e giovane nello stesso tempo, con i novecento anni della sua Università ed i suoi studenti, le osterie tipiche ed i pub, gli innumerevoli negozi (alcuni dei quali molto antichi) ed i pittoreschi mercatini popolari, è una città a misura d’uomo… colto e gaudente.  

Avviso ai naviganti: se vi trovate a soggiornare sulla costa romagnola, dedicate una giornata (o poco più di una mezza giornata) a Bologna, al suo ‘profumo’ di cultura e di saggezza.

Arrivateci in treno, per favore, e uscendo dalla stazione prendete via Indipendenza: vi porterà, dritti dritti, in Piazza Maggiore. Nel “palcoscenico” di Piazza Maggiore. E, se ci andate in questo periodo, fate un salto a visitare la “casa di Lucio Dalla” e la mostra dedicata a Marc Chagall. (Per avere informazioni precise su queste due ultime occasioni consultate la rubrica finale: Brevi notizie dal nostro panorama)  

Nicola Tomelli

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