Anche il Capodanno è cambiato. In meglio però!

Anche il Capodanno è cambiato. In meglio però!

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Il Capodanno più lungo del mondo

Vi ricordate quando il Capodanno era esclusivamente, o quasi, una festa da ballo, un veglione in un locale pubblico o in maniera più ridotta in casa o in un ambiente improvvisato per l’occasione, oppure una cena di lunga durata, fino a mezzanotte ed oltre?

Insomma, un Capodanno al chiuso!

Questo, all’incirca, fino agli anni Novanta.

Poi, pian piano, la festa di “fine e inizio anno” si è trasferita, anche da noi, sempre di più all’esterno: nelle piazze per i concerti (tutto è iniziato così), per girovagare da un locale all’altro (caffè, discoteche e pub al meglio delle loro possibilità ), nei centri storici o lungo la marina, dove ogni angolo della città si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto… con una dilatazione dei tempi che aumenta di anno in anno, per cui nelle località della nostra Riviera il calendario degli eventi dura addirittura un mese! Un mese di musica, arte, spettacoli, iniziative natalizie e grandi concerti; da metà dicembre fino all’epifania assistiamo agli spettacoli delle luminarie, alle mostre, ai mercatini natalizi, ai presepi tradizionali o a quelli di sabbia o a quelli galleggianti, allestiti sulle barche del Museo della Marineria, nel porto di Cesenatico. Tutte iniziative che accendono l’atmosfera delle festività più attese facendo risplendere l’intera Riviera di una luce nuova e accogliente. Momento clou, come da tradizione, il 31 dicembre con una serie di Capodanni “diffusi’”, a partire dai grandi concerti sui lungomari e ai tanti Capodanni dei centri storici.

Fioccano le prenotazioni per questo fenomeno in continua crescita, ma qualche posto ancora lo si trova in Riviera; la sua disponibilità alberghiera è pronta a far fronte a tutte le richieste, ad ogni tipo di richiesta: dalla vacanza con il Cenone di Capodanno, con il Veglione in hotel o in discoteca o nelle balere, ai pacchetti che prevedono la visita ai Parchi divertimento, ai Centro storici o un salto

nella Riccione dello shopping, a partire dal suo mitico Viale Ceccarini; o una visita con degustazione di prodotti tipici in un’Azienda agricola nella Valmarecchia o nella Valconca dei Malatesta…

Tutto a dimostrazione di quello che andiamo sostenendo da tempo: la costa romagnola, quella che chiudeva i battenti e alzava paratie per difendere alberghi e stabilimenti balneari dal clima invernale, non esiste più! Ora, disseminati lungo la costa ristoranti, pub e tanti hotel la rendono viva, illuminata, più sicura 365 giorni all’anno… e in attesa del Suo pubblico!

 

Giovannino Montanari

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