E allora buon lavoro Ministro Centinaio!

E allora buon lavoro Ministro Centinaio!

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Il dipartimento del Turismo sta per essere trasferito nel Ministero delle Politiche Agricole, nelle mani, appunto, del neo-ministro Gian Marco Centinaio

 

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi chiede – in un futuro prossimo – che le questioni in materia di turismo siano di competenza di un Ministero ad hoc, senza collocare le politiche del turismo in una condizione accessoria rispetto ad altre competenze. Mentre per lo studioso Antonio Preiti: “… Forse sarebbe il momento di dire che, quale che sia la collocazione della competenza del turismo, questo fattore non è decisivo, né nel bene, né nel male, per i risultati del settore. Insomma, non succede mai che il contenitore decida per il contenuto… “

Comunque sia ora tocca a Gian Marco Centinaio, il quale presenta un curriculum che depone bene agli occhi degli operatori turistici: fin dagli inizi ha sempre lavorato nell’ambito del nostro sistema agenziale e, più precisamente, nel settore dei tour operator (“il Viaggio SRL”, “Taylor Made” o Club Med Italia), nonché nel marketing relativo all’agroalimentare.

Le priorità presenti sul tavolo, quando inizierà ad occuparsi di Turismo (e manca pochissimo), sono tante; proviamo ad elencarne alcune: 

–       c’è da rivedere il sistema di classificazione delle stelle alberghiere, oggi assegnate a livello regionale con criteri diversi e spesso non aggiornati agli standard contemporanei

–       la lotta agli abusivi nel settore alberghiero, in quello delle agenzie di viaggio e delle guide turistiche

–       la necessità di maggiori controlli sulle Ota (Online Travel Agencies), cioè su quelle agenzie di intermediazione online che giocano un ruolo fondamentale nel mondo del web marketing turistico; si tratta di portali di prenotazione su cui il turista può confrontare diverse offerte di ospitalità sul territorio di suo interesse ed inserire una prenotazione (alcuni dei più importanti sono Booking.com, Expedia, HRS, Agoda, ecc..)

“Oggi le agenzie di viaggio online – ha già sottolineato lo stesso neo-ministro – accettano tutto e non controllano se, ad esempio, i bed and breakfast che pubblicizzano sul loro sito sono invece privati che si improvvisano e vendono ai turisti le stanze di casa loro”. 

–       il rapporto fra ministero e Regioni sulla gestione del turismo, e tra ministero e privati con i quali bisogna lavorare in sinergia

–       l’istituzione di un’Accademia del turismo, post diploma, per la formazione e la specializzazione di direttore d’albergo, di sala, di villaggi turistici, così come ci sono in altri Paesi

–       decidere cosa fare della tassa di soggiorno; trasformarla “in una tassa di scopo” per la promozione del territorio o eliminarla?

Bianca Bezzi

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