5. Dalla città grassa a Fico, ovvero la vocazione gastronomica bolognese

5. Dalla città grassa a Fico, ovvero la vocazione gastronomica bolognese

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Quattro passi per … Bologna, tra gli edifici in cotto e le strade porticate

Ecco una meta, una super-meta per questa stagione. In autunno o d’inverno, Bologna è in testa alle classifiche. E’ la città italiana in cui la vita è più piacevole, più confortevole. In quelle stagioni nessun altro centro offre una vita così accogliente, senza nessun complesso d’inferiorità rispetto a qualsiasi altra metropoli. Stili di vita ed abbigliamento, ovvero il look, e il tempo libero, lì, sono sempre un passo avanti. Nel centro storico di Bologna si rimane a bocca aperta ad osservare e ad ascoltare la gente che parla della propria vita, dei pranzi, delle cene, delle vacanze, degli ultimi acquisti… Il consumismo raggiunge livelli di competenza e di sensualità inimmaginabili: basti guardare le vetrine delle botteghe gastronomiche, tipiche di questa città. Ascoltare i bolognesi, dunque, spingersi nelle stradine e nei vicoli medievali attorno a Piazza Maggiore, magari in Via Pescherie Vecchie, rimanere a guardare e riflettere davanti a quelle vetrine stracolme di mortadelle gigantesche, cascate di ravioli e tortellini, cotechini… ecco, tutto questo consente di entrare – meglio della lettura di tanti trattati – nell’essenza della città e nel cuore della sua raffinata cultura materiale. Quando i bolognesi ti raccontano che per creare le famose tagliatelle il cuoco Mastro Zafirano si ispirò alle bionde chiome di Lucrezia Borgia, si avverte come una sorta di cortocircuito fra la lussuria del Rinascimento e la bonomia della pasta fatta in casa… A Bologna le tagliatelle sono un piatto usuale e sono condite, obbligatoriamente, con il ragù, la cui ricetta è stata depositata per garantirne l’originalità e l’esclusività. Ma la città non è solo affari e consumismo. Anzi. La sua sapienza, quella vera, viene da lontano, ed ha raggiunto livelli altissimi: Felsina è una delle capitali degli Etruschi, Bononia è il nome latino della città che ha un grande sviluppo nell’età imperiale romana. Del passato etrusco e romano si conservano alcune tracce nei musei cittadini, ma è al Medioevo ed al Rinascimento che dobbiamo la maggior parte dei monumenti e della cultura che impreziosiscono la città. Circondata da colline, Bologna si offre al visitatore, con il suo centro storico a raggera, con la sua anima medioevale, coi suoi affascinanti palazzi e le sue suggestive chiese. I quasi 40 km di portici che la attraversano in ogni direzione accompagnano il visitatore alla scoperta di innumerevoli percorsi che immancabilmente conducono alla magnifica scenografia di Piazza Maggiore, alla quale ci si arriva (è consigliabile) da Via Ugo Bassi o da Via Rizzoli.

Bologna antica e giovane nello stesso tempo, con i novecento anni della sua Università ed i suoi studenti, le osterie tipiche ed i pub, gli innumerevoli negozi (alcuni dei quali molto antichi) ed i pittoreschi mercatini popolari, è una città a misura d’uomo… colto e gaudente. Senza dimenticare la casa-museo di Lucio Dalla e l’ultima grande iniziativa: “FICO” (Fabbrica Italiana Contadina), un vero parco tematico che racchiude, in un unico luogo, tutte le meraviglie della biodiversità e della gastronomia italiana… tanto per cambiare.

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