4. Cesenatico. Un Paese di qualità, con le sue barche antiche, coi migliori ristoranti di pesce ed una straordinaria “casa del poeta”

4. Cesenatico. Un Paese di qualità, con le sue barche antiche, coi migliori ristoranti di pesce ed una straordinaria “casa del poeta”

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Il suo museo sull’acqua, unico in Italia, prezioso quanto ben conservato, è una base di partenza per capire la civiltà dell’Adriatico

Se lo chiami “paese”, magari gli abitanti di Cesenatico si offendono. Forse si deve parlare di “cittadina”, di “piccola città”. Sta di fatto, però, che con il termine “paese” oggi si indica qualcosa che racchiude e conserva, con cura e sapienza, le qualità del passato: dove la vita sublima il meglio di antiche virtù quotidiane, in Romagna più pratiche e concrete che non teoriche o astratte.

Cesenatico? Se chiudiamo gli occhi cercando l’essenziale di questa armoniosa località, vediamo, soprattutto, due cose: un imponente litorale, una spiaggia larga e lunga a perdita d’occhio, attrezzatissima e gioiosa, e poi – cioè quello che  consigliamo vivamente – attorno al porto c’è il vecchio paese, che si sviluppa lungo il canale. Con il passare degli anni, quell’ambiente popolare, si è trasformato in un vero ‘salotto’, dove il mercato del pesce convive con i pub e le trattorie si affiancano alle boutique: un ottimo esempio del “buon gusto” applicato all’arredo urbano, con il presente che non annulla assolutamente il passato. 

Ma Cesenatico è tante altre cose ancora: ad esempio, per mezzo secolo è stata la residenza estiva del Premio Nobel della Letteratura, Dario Fo, e della moglie, l’attrice Franca Rame. Negli anni Cinquanta e Sessanta fu eletta “capitale dell’estate” dal mondo dello spettacolo e del calcio.

Con la Letteratura Italiana che qui ha ‘depositato’ una testimonianza unica e straordinaria, tratta dalla sua storia più importante: sul portocanale si affaccia, intatta come nell’Ottocento, la casa di Marino Moretti, poeta e narratore, considerato dalla critica tra i più grandi del secolo scorso. Nacque in quella casa nel 1885, e visse – per oltre novant’anni – tra Cesenatico e Firenze. Una tipica casa di marinai o pescatori diventata un “tempio” della cultura italiana del Novecento. Al suo interno – visitabile senza problemi – ci troverete tutto quello che ci si può attendere da una vera, autentica casa di poeta: manoscritti, libri, quadri d’autore, carteggi, mobili semplici e raffinati, cose essenziali e di buon gusto, compreso un piccolo giardino tra le mura discrete di una casa bella come le sue poesie.   

Ma il portocanale, che riflette sulle sue acque la casa di Moretti, è anche la sede ‘acquatica’ di un Museo Galleggiante della Marineria (antiche e suggestive imbarcazione romagnole, restaurate e lì “immortalate”), unico in Italia. Un portocanale che “porta la firma” di un genio assoluto: nel 1502, Cesare Borgia commissionò a Leonardo il suo progetto, il suo disegno, in modo che potesse unire Cesena, città dell’entroterra, al mare. E ancora si vede la sua impronta. Decisamente particolare il Museo della Marineria di Cesenatico, anche perché unico in Italia (e tra i pochissimi nel mondo), che alle raccolte esposte dentro al padiglione della Sezione a Terra affianca una Sezione Galleggiante con undici barche in acqua complete di vele che in estate vengono issate giornalmente, e una Sezione Navigante con tre barche mantenute operative per conservare anche il “patrimonio intangibile” delle antiche pratiche di navigazione. 

Alexia Vanni

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