3. La nostra regione ha allargato il suo territorio

3. La nostra regione ha allargato il suo territorio

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Ora insieme a noi, stretti nella promozione comune, c’è anche Ferrara,

il Delta del Po e i Lidi di Comacchio

Di fatto la Romagna come regione storica comprende le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, il circondario di Imola ed ora anche il Montefeltro (fino a ieri in provincia di Pesaro Urbino), e qualche comune della cosiddetta Romagna Toscana. Della provincia di Ferrara non se ne parlava. Ma con il passare del tempo, e con l’aumentare delle iniziative comuni in campo turistico, il pianeta Ferrara ha accettato di buon grado di entrare a far parte della “famiglia romagnola”. E con quale contributo poi! Ferrara, non dimentichiamolo, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell‘Umanità, quale città esemplare del Rinascimento, ed offre al visitatore la magia della grande città appartata, fuori dalla grandi vie di comunicazione, dai grandi passaggi. Lontana dalla storica e strategica Via Emilia, la si trova nelle piatte e sconfinate pianure che confinano con il grande fiume Po. Il mare Adriatico non è lontano. Ed ancor più vicine le valli, le paludi ed i terreni bonificati che formano il paesaggio del Delta del Po. La grande pianura silenziosa ed a tratti sabbiosa circonda la città di Ferrara, la più raffinata, assieme a Parma, tra tutte quelle che compongono il variegato mosaico dell’Emilia Romagna.

E poi c’è il Delta del Po: un‘area umida tra le più vaste d‘Europa, fatta di terre ed acque in continuo movimento e mutazione, la più giovane del territorio italiano andata via via formandosi esattamente quattro secoli fa, a partire dall’anno 1604 quando i Veneziani, temendo l‘interramento della loro città, deviarono il corso del Po più a sud. Da lì ebbe inizio la formazione del Delta moderno, risultato congiunto dell’azione dell’uomo (ad esempio, le grandi bonifiche con il prosciugamento e la riduzione a coltura di vaste aree) e della dinamica naturale delle foci, nell’incessante opera di trasporto e sedimentazione del fiume che portò nel tempo alla nascita di rami nuovi.

Senza dimenticare i famosi “sette lidi” – lidi Ferraresi o lidi di Comacchio, che dir si voglia – con alle spalle il parco naturale del Delta. Ciascun lido ha una storia ed un’evoluzione diversa che tutt’ora ne caratterizza la vita e la personalità.  In pochi decenni i Lidi Ferraresi sono divenuti un punto di riferimento per il turismo balneare italiano, grazie alla bellezza e alla tranquillità dei luoghi, ideali per famiglie e stimolanti per giovani e sportivi. 

Bianca Bezzi

 

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