Io qui sono di casa!

Io qui sono di casa!

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L’incontro con un protagonista (nonché volontario)

del cosiddetto “turismo sociale”

 

Ero curioso di incontrarlo: dalle cose che ci aveva scritto appariva l’uomo giusto per parlare della Romagna di ieri e di oggi, del cosiddetto “turismo sociale” e delle novità che stanno affiorando nella galassia della terza età. Mi aspettava all’ora del caffè, davanti all’albergo che ospita il suo gruppo proveniente da un paesino del Veneto.  La via è particolarmente  stretta e corta, come tante a Bellaria, e i tavolini dell’hotel a tre stelle sono disposti lungo una sorta di piccolo marciapiedi, in un’atmosfera semplice quanto tranquilla,  quasi anonima, silenziosa: ma a due passi il panorama si apre ad uno scenario di grande vitalità, ovvero la spiaggia adriatica, un arenile colmo di gente e di iniziative, tutto su di giri… Lui, Michele, mi aspetta nell’ultimo tavolino, quello più appartato, per due chiacchiere a quattr’occhi, a ruota libera. E’ uomo del Sud, nato dalle parti di Potenza. Ma all’età di tre anni i suoi sono emigrati a Merano, dove lui ha poi frequentato la locale scuola alberghiera. Lì ha imparato il mestiere e… il tedesco. Nella vita, prima di arrivare alla pensione, ha lavorato da cuoco e da cameriere, in Svizzera e in Italia. Il suo assegno mensile non è alto,  eppure sufficiente per vivere e, quantomeno, se l’è tutto sudato. Ha ben in mente chi faticando molto meno riscuote pensioni più alte. Ma Michele è contento così, contento di aver compiuto nella vita  il proprio dovere.

E lo si capisce dalle prime parole che è un uomo determinato, franco, che non molla la presa, che svolge quella sua attività di capogruppo con un certo piglio. Le cose non le manda a dire, fin dall’inizio della nostra conversazione.

“Una volta si veniva in Romagna per il ballo, per la piadina, per il mare, per la sua gente straordinaria…  ora bisogna stare attenti, il mare – con le sue scogliere vicino alla spiaggia – non è entusiasmante… Ho iniziato questa esperienza di capogruppo nel 2004 con un soggiorno a Riccione, sempre con la Montanari Tour, poi a Miramare e a Rimini Centro, ed ora a Bellaria… c’è da dire che Riccione ci è sembrata la cittadina più interessante, più curata, più ricca di attrazioni, mentre qui a Bellaria scarseggiano le occasioni, mancano le balere, i caffè-concerto, mentre tutti i nostri chiedono il ballo, al posto della solita passeggiata in centro per un gelato. L’albergo che ci ospita fa del suo meglio e, così, mercoledì scorso ha organizzato una serata speciale, con tanto di orchestrina, e tutti hanno ballato… così pure la spiaggia che con i suoi stabilimenti offre la possibilità di socializzare, fra gruppi provenienti da tante parti d’Italia, e di dar vita a tornei di bocce…

Mentre le voci, e la comunicazione in genere, ci parlano di una Rimini in cui si balla persino in spiaggia!

Quello di cui non possiamo lamentarci è la ristorazione, in particolare quest’anno: c’è da dire, a questo proposito, che non si sopporterebbe una vacanza che avesse alla base una gastronomia scadente… Pazienza se le camere non sono così grandi o le occasioni di divertimento non così assortite!

Andando avanti ci aspettiamo novità anche a proposito di escursioni, il cui programma purtroppo, negli anni, è sempre uguale. Le abbiamo fatte tutte! Sempre le stesse, comprese le serate danzanti: ballerini, scioccarein, compresa la cantante: sempre gli stessi! (a detta del gruppo, quando vado a proporgli le serate); forse è necessario pensare anche a qualcos’altro: es. serate di caffè-concerto, o di presentazione di libri (con autori conosciuti dal grande pubblico), ma anche escursioni con i mezzi pubblici, opportunamente comunicate dagli addetti della Montanari Tour; ad es. nessuno sapeva che il Mercoledì a Bellaria c’è un mercato ambulante piacevole da frequentare…

Bisogna anche partire dalla considerazione che gli “anziani” di oggi son ben diversi dai loro predecessori: ricordo mia suocera deceduta nel 1991, che pochi mesi prima, all’età di 94 anni, riuscì per la prima volta a vedere Venezia… oggi gli anziani sono un’altra cosa, qui – ad esempio – la mattina aspettano con impazienza l’arrivo dei giornali, sfogliano e leggono come minimo sei o sette  quotidiani, per non parlare dei periodici; appartengono ad un’altra generazione, informata, che viaggia, che segue attentamente la Tv…

Il pensionato di oggi è impegnato a vari livelli: prima di tutto con i nipoti… io, come tanti altri, tutte le mattine li porto a scuola e poi vado a riprenderli, e molte volte gli preparo pure il pranzo (ed ecco perché veniamo in vacanza nella seconda quindicina di giugno, cioè quando le scuole hanno chiuso i battenti); e nei nostri gruppi-vacanza non manca mai la presenza di qualche nipote accanto al proprio nonno.

L’altra forma di impegno, sempre più diffusa – nell’ambito della terza età – è quella del volontariato: che nel mio caso consiste nella partecipazione attiva alla vita dell’AUSER; in qualità di consigliere, sono il responsabile delle iniziative turistiche, ed in particolare mi occupo di organizzare le vacanze dei pensionati, sia in Romagna che a Ischia (sempre in contatto con la Montanari Tour); oltre alle iniziative ricreative (burraco, tombole e gite) c’è soprattutto il nostro impegno nell’accompagnare gli anziani non autonomi alle strutture sanitarie – per le visite o per le analisi – curando il trasporto con i mezzi del Comune o con le nostre auto, e si tratta di volontariato puro, che non usufruisce di nessun rimborso…

Tornando ai suggerimenti per la vacanza del prossimo anno (per la quale ci sono già, da parte del gruppo che soggiorna a Bellaria, le conferme di quasi tutti i partecipanti), avanzerei qualche ulteriore proposta:

–        inserire nel pacchetto la tassa di soggiorno (è sempre spiacevole andarla a riscuotere quando si è già in vacanza)

–        perché non adottare anche qui la “tessera club”, come fanno gli alberghi di Ischia? (essa offre, con la modica spesa di 20/25 euro, l’aperitivo tutti i giorni, escursioni a piedi, la tombola, tutte le sere la possibilità di ballare…).

Ringrazio comunque la Montanari Tour che, attraverso il suo personale, si è sempre resa disponibile ad ogni forma di collaborazione: è straordinario il dialogo e il rapporto che ho sempre avuto con l’Annamaria (è come una sorella!), con la Bianca, con la Lucia, con l’Alexia, con Andrea, con Nicola…  con i quali ricominceremo, tra poco, a parlare e ad organizzare la vacanza a Bellaria, per la prossima stagione”.

Giuliano Ghirardelli

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